Franjo Šeper

I · 1905–1981

Biografia

Capitolo i

Gli studi

Franjo Šeper nacque nel 1905 a Osijek, in una famiglia modesta, dedita alla fede e al lavoro. Nel 1910 la famiglia si trasferì a Zagabria, dove frequentò la scuola elementare del Kaptol e il ginnasio della Città bassa, diplomandosi nel 1924.

Già negli anni di scuola partecipò ai movimenti della gioventù cattolica e fu membro della Congregazione mariana presso i gesuiti di via Palmotić.

Alla decisione di dedicarsi al sacerdozio contribuì molto la conoscenza di Ivan Merz, poi proclamato beato. Scelta la vocazione sacerdotale, l’arcivescovo di Zagabria Antun Bauer lo mandò a studiare a Roma, al Pontificio Collegio Germanico-Ungarico, dove si addottorò in filosofia nel 1927 e in teologia nel 1931.

1905–1930

Il giovane Franjo Šeper, ritratto di tre quarti, capelli scuri pettinati all’indietro.
Il giovane Šeper · ritratto degli anni di studio · fotografia colorizzata · fotogramma del film
Certificato di battesimo della parrocchia dei Santi Pietro e Paolo a Osijek: Franjo, nato il 2 ottobre 1905.
Certificato di battesimo · Osijek, 1905 · fotogramma del film
Libretto della Pontificia Università Gregoriana per l’anno accademico 1925–1926, con i corsi di filosofia e i timbri dell’università.
Libretto della Gregoriana · Roma, 1925–1926 · fotogramma del film
Frontespizio delle tesi: Theses ad lauream theologiae in Pontificia Universitate Gregoriana, defendendae a. MCMXXXI.
Tesi di dottorato in teologia · Gregoriana, 1931 · fotogramma del film

Capitolo ii

Sacerdote, insegnante, segretario

Fu ordinato sacerdote a Roma nel 1930, contemporaneamente al beato Alojzije Stepinac, di sette anni più anziano, con il quale aveva condiviso gli anni di studio.

Tornò a Zagabria nel luglio 1931 e divenne insegnante di religione al Primo liceo reale femminile.

Dal 1935 al 1941 fu segretario arcivescovile, prima dell’arcivescovo Bauer e poi dell’arcivescovo Stepinac.

1930–1941

Fotografia di gruppo di sacerdoti sui gradini davanti a un muro di mattoni; al centro un arcivescovo con la croce pettorale.
Gli anni da segretario · con l’arcivescovo Stepinac · fotogramma del film
Attestato latino di ordinazione del cardinale Basilio Pompilj, vicario generale di Roma, firmato a Roma nel 1930.
Attestato di ordinazione · Roma, 1930 · fotogramma del film
Certificato dattiloscritto che il dott. Franjo Šeper insegnò al Primo liceo reale femminile di Zagabria dal 10 ottobre 1931 al 31 marzo 1935.
Certificato di servizio come insegnante · Primo liceo reale femminile, 1931–1935 · fotogramma del film
Foglio di servizio del Regno di Jugoslavia, compilato a mano: Šeper dott. Franjo, nato a Osijek, praticante presso l’Ordinariato arcivescovile di Zagabria.
Foglio di servizio · Ordinariato arcivescovile, Zagabria · fotogramma del film

Capitolo iii

Rettore e rimozione

Dal 1941 al 1951 fu rettore del Seminario teologico arcidiocesano di Zagabria. Dovette lasciare l’incarico su richiesta delle autorità comuniste jugoslave. Fu anche condannato in un processo e tenuto sotto osservazione e sorveglianza dalla polizia e dai servizi del regime comunista.

1941–1951

Franjo Šeper in abito talare con occhiali tondi, sorridente, con alberi alle spalle.
Rettore del seminario · 1941–1951 · fotogramma del film
Decisione dattiloscritta del Ministero dell’istruzione del 1942 che lo nomina direttore del Seminario arcivescovile di Zagabria, con timbro e firma.
Decisione di nomina a direttore del seminario · 1942 · fotogramma del film
Lettera dattiloscritta da Zagabria che, in riferimento alle dimissioni del 16 luglio, lo solleva dall’incarico di direttore del seminario; come successore è nominato il canonico dott. Janko Penić.
Esonero dall’incarico di direttore · Zagabria, 1951 · fotogramma del film
Trascrizione del documento

U savezu s Vašom ostavkom od 16. VII. o. g. broj 150/51 rješavam Vas ovime dužnosti ravnatelja Nadbiskupskog bogoslovnog sjemeništa u Zagrebu.

Za Vaš dosadanji revni i požrtvovni rad, koji ste kroz deset godina kao ravnatelj ulagali u dobro sjemeništa i njegovih pitomaca, izrazujem Vam ovom prilikom zahvalu i priznanje.

Vašim nasljednikom imenovao sam kanonika dr. Janka Penića, kojemu izvolite u prisutnosti dvojice izaslanika Prvostolnog Kaptola predati svu pokretnu i nepokretnu imovinu Nadbiskupskog bogoslovnog sjemeništa.

Trascritto dal fotogramma, nell’originale croato; […] indica una parte illeggibile o tagliata.

Decisione dattiloscritta su un ricorso: dichiarato colpevole di contravvenzione e multato per aver accettato offerte durante la benedizione delle case senza l’approvazione delle autorità statali.
Decisione per contravvenzione · multato per le offerte alla benedizione delle case · fotogramma del film
Trascrizione del documento

Potvrđuje se prvostepeno r[ješenje …]

OBRAZLOŽENJE:

Prvostepenim rješenjem o pre[kršaju …] proglašen krivim i kažnjen zbog prekršaja iz [… zakona o] prekršajima protiv javnog reda i mira i kažnje[n …] jer je bez odobrenja nadležnog državnog organa [… dobrovolj]ne priloge prigodom blagoslova kuća.

Protiv ovog rješenja okrivlj[eni je] uložio žalbu, u kojoj navodi, da se u konkretnom [slučaju nije radilo o] dobrovoljnim prilozima, već o naknadi odnosno [… za] vjerski obred, što je inače od starine običaj.

Rješavajući o žalbi okrivlje[nog …]

Trascritto dal fotogramma, nell’originale croato; […] indica una parte illeggibile o tagliata.

Capitolo iv

Parroco a Trnje

Dal 1951 al 1954 fu parroco di Cristo Re a Trnje, a Zagabria, dove mostrò grande compassione per i parrocchiani poveri.

1951–1954

La scritta ’Župa Krista Kralja’ sulla facciata di un edificio basso con tetto ondulato.
Parrocchia di Cristo Re · Trnje, Zagabria · fotogramma del film

Capitolo v

Vescovo e arcivescovo

Nel 1954 papa Pio XII lo nominò vescovo e nel 1960, dopo la morte dell’arcivescovo Stepinac, gli succedette come arcivescovo di Zagabria.

Il suo ministero fu segnato dalla fondazione di 21 parrocchie e dall’apertura di centri pastorali negli appartamenti del nuovo quartiere di Novi Zagreb, poiché le autorità non permettevano la costruzione di chiese. In quegli anni nacque il quindicinale Glas Koncila, ed egli collaborò e polemizzò con i teologi legati alla casa editrice Kršćanska sadašnjost.

1954–1969

Ordinazione episcopale: un vescovo con la mitra impone le mani sul capo di Franjo Šeper, chino in paramenti bianchi.
Ordinazione episcopale · 1954 · fotogramma del film
Bolla latina di papa Giovanni XXIII in calligrafia, con il nome Francisco Šeper e la parola Zagrabiensem.
Bolla di nomina ad arcivescovo di Zagabria · Giovanni XXIII, 1960 · fotogramma del film
Collage di quattro fotografie: una processione di prima comunione davanti a una chiesa prefabbricata, baracche basse e i nuovi caseggiati di Novi Zagreb.
Nuove parrocchie a Novi Zagreb · baracche e appartamenti al posto delle chiese · fotogramma del film
Documento dattiloscritto della Sicurezza di Stato con il timbro SNIMLJENO: chiede di sorvegliare l’attività dei vescovi e l’autorizzazione alle intercettazioni; firmato Mate Grubić.
Ordine di sorveglianza · Servizio di sicurezza di Stato · fotogramma del film
Trascrizione del documento

SNIMLJENO

5. Obavijestiti i zamoliti Službe DS ostalih republika da prate aktivnost biskupa sa svog terena u vezi prestojećih biskupskih konferencija.

Molimo saglasnost za korištenje operativno-tehničkih sredstava – prisluškivanja.

Mate Grubić

Odobrava: Saglasan:

Trascritto dal fotogramma, nell’originale croato; […] indica una parte illeggibile o tagliata.

Testata del primo numero di Glas Koncila, 29 settembre 1963, con la scritta ’Novo lice Crkve’ (Il nuovo volto della Chiesa); dietro, le ombre di una cupola e di una figura in preghiera.
Glas Koncila, numero 1 · 29 settembre 1963 · fotogramma del film

Capitolo vi

Il Concilio Vaticano II

La basilica di San Pietro dall’alto: una lunga processione di vescovi in mitra bianca passa tra le tribune gremite di padri conciliari.
Il Concilio Vaticano II · 1962–1965 · fotogramma del film

Al Concilio Vaticano II, svoltosi dal 1962 al 1965, il più grande raduno di vescovi e teologi nella storia della Chiesa cattolica, si distinse per i suoi interventi, fu eletto membro della principale Commissione teologica conciliare e fu uno degli importanti artefici dei documenti conciliari. Durante il Concilio tenne anche un diario personale, preziosa testimonianza di quella grande assemblea.

Partecipò anche alla stesura del Decreto sull’ecumenismo, il documento che aprì nuove porte al dialogo tra i cristiani.

1962–1965

Copertina rosa di un quaderno con la scritta a mano: Conc. Vatic. II, Commissio de doctr. fidei et morum, III, 1964.
Copertina del diario del Concilio · 1964 · fotogramma del film
Una pagina di diario manoscritto in un quaderno a spirale, datata 27 maggio 1963, con appunti sul lavoro della Commissione teologica.
Diario del Concilio · annotazione del 27 maggio 1963 · fotogramma del film

Capitolo vii

Cardinale

Nel 1965 papa Paolo VI creò Šeper cardinale, assegnandogli come titolo la chiesa romana dei Santi Pietro e Paolo.

Nel 1966 la Santa Sede e la Jugoslavia firmarono un Protocollo con cui si scambiarono rappresentanti e regolarono alcune questioni relative alla posizione della Chiesa. Šeper espresse il suo dissenso da questo accordo a causa del trattamento riservato da Tito alla Chiesa cattolica e al cardinale Stepinac. Tuttavia cedette alla richiesta del Santo Padre e partecipò al Protocollo come il più alto rappresentante ecclesiastico del paese da cui proveniva la delegazione. Le piene relazioni diplomatiche furono stabilite quattro anni dopo, nel 1970.

1965–1970

Il cardinale Šeper in rosso, papa Paolo VI in bianco e un sacerdote in nero, in piedi uno accanto all’altro.
Con papa Paolo VI · fotografia colorizzata · fotogramma del film
Invito a stampa: domenica 7 novembre 1965 il cardinale Franjo Šeper prende possesso della chiesa titolare dei Santi Pietro e Paolo a Roma; in alto a sinistra il suo stemma con il motto Veritatem facientes in caritate.
Invito alla chiesa titolare, con stemma e motto · Roma, 7 novembre 1965 · fotogramma del film

Capitolo viii

Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede

Nel 1968 papa Paolo VI lo nominò prefetto della Sacra Congregazione per la Dottrina della Fede. Nessun croato era mai stato chiamato a una posizione così alta nella Chiesa cattolica. Era uno degli incarichi di maggiore responsabilità nella Chiesa, in un tempo di accesi dibattiti teologici e di ripensamenti.

Accettato questo importante incarico, si trasferì a Roma, e Franjo Kuharić gli succedette come arcivescovo di Zagabria.

Nel nuovo incarico si trovò a dover dare alla Congregazione una nuova forma e a introdurre metodi di lavoro diversi, in linea con il nuovo nome che papa Paolo VI le aveva dato alla chiusura del Concilio, nel 1965. Il suo successore, il cardinale Joseph Ratzinger, definì i suoi tredici anni alla guida della Congregazione eccezionalmente preziosi, per lo spirito di dialogo, la stretta collaborazione con i vescovi e il clima di amicizia in cui il lavoro della Congregazione diede frutto.

Il cardinale Šeper fu il primo alto prelato a impegnarsi per la normalizzazione dei rapporti tra il Vaticano e Israele.

1968–1981

Il cardinale Šeper, sorridente, stringe la mano a papa Paolo VI in una sala piena di sacerdoti.
Con papa Paolo VI · Roma · fotografia colorizzata · fotogramma del film
Breve latino di papa Paolo VI, Dilecte Fili Noster, con cui il cardinale Šeper è nominato prefetto della Sacra Congregazione per la Dottrina della Fede.
Breve di nomina a prefetto · Paolo VI, 1968 · fotogramma del film

Capitolo ix

Tredici secoli di cristianesimo tra i croati

Il cardinale Šeper ebbe anche un ruolo di rilievo nell’organizzazione delle celebrazioni dei tredici secoli di cristianesimo tra i croati, il più grande evento della Chiesa in Croazia nel Novecento, che riunì centinaia di fedeli croati in grandi celebrazioni in tutto il paese.

Il cardinale Šeper, con la mitra, parla al microfono da un altare all’aperto davanti a una folla immensa.
Celebrazione all’aperto · tredici secoli di cristianesimo tra i croati · fotogramma del film
Emblema ricamato con intreccio croato e gli anni 879 e 1979.
Emblema del giubileo · 879–1979 · fotogramma del film

Capitolo x

La morte e il ritorno a Zagabria

Morì a Roma nel 1981. La messa esequiale nella basilica di San Pietro fu celebrata da papa Giovanni Paolo II.

Per suo desiderio, la salma fu riportata a Zagabria e, dopo che numerosi fedeli gli ebbero dato l’ultimo saluto davanti alla cattedrale, i resti furono deposti nella tomba degli arcivescovi di Zagabria, accanto alla bara del cardinale Stepinac.

1981

Ritratto in bianco e nero del cardinale Šeper negli ultimi anni, con zucchetto e occhiali, sorridente.
Se ne andò in silenzio · fotogramma del film
Targa stradale blu: Trg kardinala Franje Šepera (Piazza del cardinale Franjo Šeper), Franjo Šeper, arcivescovo di Zagabria e cardinale, 1905–1981.
Piazza del cardinale Franjo Šeper · Zagabria · fotogramma del film
Una bara coperta di fiori nella cattedrale di Zagabria; i fedeli sfilano per l’ultimo saluto.
L’ultimo saluto in cattedrale · Cattedrale di Zagabria · fotografia colorizzata · fotogramma del film
Lettera

Una raccolta di documentari

Grandi figure della Chiesa in Croazia

4 vite. 4 testimonianze. 5 film. Più di 6 ore di storia da custodire.

Per la prima volta in un unico luogo: materiale filmico e d’archivio unico sulle grandi figure della Chiesa in Croazia e sui santi, beati e martiri croati.

I film della raccolta

  1. Franjo Šeper il film di questo sito

    L’uomo che da Zagabria arrivò al vertice della Santa Sede.

    Il primo film in assoluto sull’arcivescovo di Zagabria e cardinale Franjo Šeper: la sua vita, il servizio alla Chiesa e il ruolo storico di primo croato a capo della Congregazione per la Dottrina della Fede.

    Il cardinale Franjo Šeper
  2. Alojzije Stepinac

    Una fede che non si piegò alle pressioni politiche.

    Attraverso immagini d’archivio e testimonianze, la vita, l’opera e le sofferenze del beato Alojzije Stepinac, uno dei più forti testimoni della fede nella storia croata.

    Il cardinale Alojzije Stepinac
  3. Franjo Kuharić

    Una voce di bontà, speranza e perdono in tempi difficili.

    La vita e i messaggi del cardinale Franjo Kuharić, pastore che con le parole e con l’esempio ha segnato la Chiesa in Croazia nella seconda metà del Novecento.

    Il cardinale Franjo Kuharić
  4. Nikola Eterović

    Dall’isola di Brač ai più alti incarichi della Santa Sede.

    Il percorso dell’arcivescovo Nikola Eterović e la sua ricca esperienza ecclesiale e diplomatica sulla scena internazionale.

    L’arcivescovo Nikola Eterović
  5. Croazia santa

    Persone che hanno vissuto la fede fino in fondo.

    La storia dei santi, beati e martiri croati, testimoni della fede le cui vite ispirano ancora oggi. Il film offre materiale prezioso sulla loro eredità e sul loro posto nella storia della Chiesa croata.

    San Leopoldo MandićUna religiosa con il crocifissoRitratto di un giovane in abitoUn sacerdote in cotta

Più di 6 ore di contenuti preziosi

5 documentari · materiale d’archivio unico · storia · fede · testimonianza

Una raccolta non solo da guardare, ma da custodire, da cui imparare e da tramandare alle generazioni future.

Un contenuto eccellente per l’insegnamento della religione, scuole, parrocchie, biblioteche, famiglie e per chiunque voglia conoscere meglio il patrimonio ecclesiale e nazionale croato.

Lettera di Jakov Sedlar

Gentili signore e signori,

da anni riceviamo da molte parti la stessa domanda: dove si possono trovare film di contenuto religioso e spirituale che ricordino, e dimostrino, quanto i più alti dignitari della Chiesa croata abbiano fatto per custodire la fede e l’identità nazionale croata. Abbiamo quindi deciso di raccogliere su un’unica chiavetta USB cinque film che testimoniano proprio questo. L’occasione immediata è il film appena terminato sul cardinale Franjo Šeper, che tra tutti i dignitari ecclesiastici croati ricoprì la carica più alta nella storia della Santa Sede, quella di prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede. Con lui, il cardinale e beato Alojzije Stepinac, il cardinale Franjo Kuharić e l’arcivescovo Nikola Eterović: siamo convinti di aver fatto la scelta giusta. Accanto a questo magnifico quartetto, il quinto film, «Croazia santa», racconta tutti i santi, beati e martiri croati.

Crediamo che questi quattro grandi della storia recente possano essere un ottimo esempio per le nuove generazioni, che nelle loro vite e nei loro destini possono trovare molte cose positive a cui ispirarsi.

Questa raccolta unica di sei ore di film può servire bene anche per l’insegnamento della religione, e speriamo che sarà accolta favorevolmente da molte comunità parrocchiali croate.

Il prezzo di una chiavetta USB è di 30 euro, e il ricavato netto servirà a realizzare nuovi film con obiettivi simili. Il primo, vista la devozione del popolo croato alla Madre di Dio, sarà un film sui santuari mariani croati.

Potete ordinare la chiavetta USB all’indirizzo
hrvatski.velikani52@gmail.com
oppure al numero di cellulare
+385 91 951 1283

Se vi piace il motivo per cui è nata questa chiavetta, vi preghiamo di consigliarla anche ai vostri amici.

Grazie!

Jakov Sedlar